trio
Il Bull e i Desideri Condivisi
06.10.2025 |
3.890 |
4
""Poi, con un movimento fluido, Luca tirò fuori il cazzo dalla bocca di Anna e lo diresse verso il suo culo..."
Anna e Marco erano una coppia come poche altre. Entrambi sulla trentina, con corpi atletici forgiati da anni di palestra e notti insonni tra lenzuola intrise di sudore e passione, condividevano non solo un appartamento elegante in centro città, ma anche un'intimità profonda, priva di gelosie o tabù. Erano bisex, e questo li rendeva liberi: Anna adorava il sapore salato di una donna, ma impazziva per il dominio maschile; Marco, con i suoi muscoli tesi e i tatuaggi che gli coprivano le braccia, fantasticava su curve femminili, ma il suo cuore accelerava al pensiero di un uomo più forte che lo reclamasse. La loro relazione era un turbine di esperimenti, ma ultimamente avevano scoperto un nuovo livello di eccitazione: il bull. E il loro bull si chiamava Luca.Luca era un colosso di 40 anni, ex rugbista con spalle larghe come porte e un cazzo che, anche flaccido, prometteva devastazioni. L'avevano incontrato su un'app per swingers, attratti dal suo profilo schietto: "Dominante, etero-curioso, cerco coppia da spezzare." Non c'era stato bisogno di convenevoli; al primo incontro in un bar anonimo, Luca aveva posato una mano possessiva sulla coscia di Anna mentre fissava Marco negli occhi, sfidandolo. "Siete miei stasera," aveva detto con quella voce rauca da fumatore. E loro avevano annuito, già bagnati e duri solo all'idea.Quella sera d'autunno, con la pioggia che tamburellava contro le finestre del loro loft, l'atmosfera era elettrica. Anna aveva preparato la scena con cura: candele tremolanti su un tavolino basso, un divano di pelle nera al centro della stanza, e sul tappeto una bottiglia di lubrificante e preservativi extra-large. Indossava un completino di pizzo nero trasparente che lasciava intravedere i capezzoli turgidi e la sua figa rasata, depilata apposta per l'occasione. Marco, in boxer attillati che non nascondevano la sua erezione crescente, versava champagne con mani tremanti. Quando bussarono alla porta, il cuore di entrambi saltò un battito.Luca entrò come un uragano, slacciando già la camicia mentre baciava Anna con foga, la lingua che invadeva la sua bocca come un predatore. "Brava troia," mormorò contro le sue labbra, la mano che scivolava sotto il pizzo per pizzicarle un capezzolo. Anna gemette, le gambe che si aprivano istintivamente. Marco guardava, il cazzo che pulsava nei boxer, un misto di eccitazione e sottomissione che gli faceva girare la testa. Luca lo notò e, senza staccarsi da Anna, tese una mano verso di lui. "Vieni qui, cuckold. Spogliati e inginocchiati."Marco obbedì, il pavimento freddo contro le ginocchia nude. Luca lo squadrò, poi gli afferrò i capelli, tirandogli la testa all'indietro. "Guarda come la sto marchiando. È mia, capisci? E dopo, sarai tu a leccare quello che lascerò dentro di lei." Le parole erano un pugno allo stomaco, ma Marco annuì, la bocca secca, il pre-eiaculato che bagnava i boxer. Luca rise, una risata profonda e crudele, e spinse Anna contro il divano, facendola piegare a quattro zampe. Il completino fu strappato via con un gesto secco, esponendo il suo culo sodo e la figa già lucida di umori.Luca si slacciò i pantaloni, e il suo cazzo balzò fuori: spesso come un polso, venoso, con la cappella viola e gonfia che gocciolava pre-sperma. Anna lo fissò con occhi famelici, leccandosi le labbra. "Prendilo in bocca, puttana," ordinò Luca, e lei obbedì, ingoiandolo fino in gola con un gorgoglio umido. Le labbra si tendevano intorno alla circonferenza, la saliva che colava sul mento mentre lo succhiava avidamente, la lingua che roteava sulla vena pulsante. Luca gemette, afferrandole i capelli per scoparle la bocca con spinte ritmiche, il suono osceno di carne contro carne che riempiva la stanza.Marco, ancora in ginocchio, non resisteva più. Luca lo vide e, con un ghigno, gli ordinò: "Togliti quei boxer e masturbati piano. Ma non venire, o ti punisco." Marco si liberò, il suo cazzo medio e curvo che schizzava in aria, e iniziò a segarlo lentamente, gli occhi incollati alla scena. Luca, meanwhile, spinse Anna più in profondità, le dita che affondavano nella sua figa fradicia. "Senti quanto è bagnata per me? La tua donna è una fontana, Marco. E tu? Tu sei solo il suo cagnolino."Poi, con un movimento fluido, Luca tirò fuori il cazzo dalla bocca di Anna e lo diresse verso il suo culo. "No, non lì," ansimò lei, ma i suoi occhi dicevano il contrario. Luca ignorò la protesta, sputando sul buco stretto e premendo la cappella contro l'ingresso. Anna gridò quando entrò, il bruciore che si mescolava al piacere mentre lui la dilatava centimetro dopo centimetro. "Cazzo, sei stretta come una vergine," grugnì Luca, spingendo fino all'hilt, le palle che sbattevano contro la sua figa. Iniziò a pompare, lento all'inizio, poi sempre più veloce, il suono bagnato del culo che lo ingoiava echeggiando.Marco, ipnotizzato, accelerò la mano sul suo cazzo, ma Luca lo fermò con un ringhio: "Basta. Ora leccala." Si alzò in piedi, tenendo Anna impalata sul suo cazzo mentre si spostava verso Marco. "Inginocchiati sotto di lei e mangia quella figa mentre la fotte nel culo." Marco si sdraiò sul tappeto, la testa tra le cosce di Anna, e la sua lingua saettò fuori, lambendo le labbra gonfie e il clitoride turgido. Il sapore era salato e dolce, misto all'odore muschiato di eccitazione. Anna urlò, il corpo che tremava mentre Luca la scopava senza pietà, le spinte che la facevano rimbalzare sulla lingua di Marco."Bravi, miei puttani," sibilò Luca, sudore che gli colava sul petto villoso. Estrasse il cazzo dal culo di Anna con un pop umido e lo diresse verso Marco. "Ora tocca a te, frocio. Apri quella bocca." Marco esitò solo un secondo, poi obbedì, sentendo il sapore terroso e salato del culo di Anna sul cazzo del bull. Luca lo scopò in bocca con violenza, le mani che gli tenevano la testa ferma, mentre Anna, ansimante, si chinava per leccare le palle di Luca e poi passare alla lingua di Marco, un triangolo di lingue e cazzi che si intrecciavano in un caos bagnato.Luca non durò a lungo in quella frenesia. "Sto per venire," ringhiò, tirando fuori il cazzo dalla bocca di Marco e puntandolo verso Anna. "Apri le gambe, troia. Prendilo tutto." Anna si sdraiò sul divano, le cosce spalancate, e Luca la penetrò nella figa con una spinta brutale, il cazzo che entrava e usciva come un pistone. Marco, obbediente, si unì, leccando dove i loro corpi si univano, la lingua che sfiorava il clitoride di lei e le palle di lui. Luca esplose con un ruggito, riversando fiotti caldi e densi dentro Anna, il seme che traboccava e colava sul tappeto.Ma non era finita. Luca, ancora semi-eretto, afferrò Marco per i fianchi e lo girò a pecorina. "Ora ti sfondo io, cuck. Per premiarti di essere un bravo ragazzo." Anna, con la figa che pulsava di orgasmi multipli, si sdraiò sotto Marco, prendendogli il cazzo in bocca mentre Luca lubrificava il suo buco con il proprio sperma misto agli umori di Anna. Entrò piano, dilatando il culo vergine di Marco – era la prima volta con un uomo così grosso – e lui urlò nel piacere-dolore, spingendo in avanti nella bocca calda di Anna.Luca lo scopò con ritmo implacabile, le mani che gli strizzavano i capezzoli, mentre Anna succhiava avidamente, la gola che si contraeva intorno al cazzo del marito. "Venite insieme, puttane," ordinò Luca, e loro obbedirono: Marco esplose nella bocca di Anna, ingoiato ogni goccia, mentre il suo culo si contraeva intorno a Luca, facendolo venire una seconda volta, più profonda, più possessiva.Esausti, crollarono in un mucchio di membra sudate e appiccicose. Luca li baciò entrambi, un bacio dominante ma affettuoso. "Siete miei," mormorò. Anna e Marco, abbracciati, sorrisero. Il bull non era solo un dominatore; era il catalizzatore dei loro desideri più oscuri, bisex e condivisi. E sapevano che non sarebbe stata l'ultima volta. La pioggia fuori continuava a cadere, ma dentro, il fuoco ardeva più vivo che mai.
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per Il Bull e i Desideri Condivisi:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
